domenica 16 settembre 2007

RAIPOLITIC


DIAMO VOCE AGLI UNIVERSITARI

Per dare voce ai giovani, sono nati i Circoli della Libertà Universitas, che raggruppano studenti universitari dei principali atenei italiani. «Anche le nuove generazioni devono poter dire come la pensano. Invece, purtroppo, oggi nessuno le prende in considerazione e il loro potere decisionale è praticamente nullo. Noi vogliamo raccogliere e dare risalto alle loro istanze, alle loro necessità, ai loro bisogni» spiega Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà.Gli universitari potranno quindi fondare un Circolo della Libertà Universitas nel loro ateneo, o associarsi a un Circolo già esistente.Potranno così organizzare incontri e confrontarsi sui temi più sentiti: dalle lacune del nostro sistema universitario alle tasse sempre più elevate, dalla ricerca del lavoro alla fuga dei cervelli, alla difficoltà di trovare casa. Potranno poi anche studiare ed elaborare strategie di intervento, dalla raccolta di firme alla stesura di documenti da sottoporre alle diverse sedi istituzionali.Per informazioni: chiamare il numero verde 800-949411 o scrivere all’indirizzo e-mail universitas@circolodellaliberta.itChi vorrà potrà anche partecipare attivamente alla realizzazione di questo sito, inviando foto, video, lettere. E portando così in primo piano gli argomenti che più stanno a cuore alle nuove generazioni.

6 OTTOBRE, ROMA MEETING DEI CIRCOLI DELLA LIBERTÀ

La Brambilla non si ferma anzi rilancia. Il 6 ottobre ci sarà un grande meeting dei Circoli della Libertà, alla presenza di Silvio Berlusconi, alla Fiera di Roma. Lo ha annunciato ieri sera la stessa Michela Vittoria nel corso della prima puntata della quarta edizione di Confronti, la trasmissione di Rai due condotta da Gigi Moncalvo. Lo slogan? «A questo punto - ha detto Michela Brambilla - non resta che dar la parola agli elettori».La presidente dei Circoli attacca: «Sarkozy e Berlusconi dovrebbero fare causa a Walter Veltroni per plagio. Il suo libro "La nuova stagione"? Ma nuova de che... La sinistra non può più raccontare favole visto lo stato in cui ci troviamo», aggiunge.Poi tocca la questione centrodestra e spiega: «La nascita del Partito della Libertà è inevitabile perché esiste già tra i cittadini, tra gli elettori, tra la gente». Difende i suoi Circoli della Libertà, che «non si sovrappongono ai partiti», che stanno crescendo e sono «circa 5.200». Al loro interno ci sono «gli elettori dei vari partiti del centrodestra - assicura la Brambilla -. I Circoli saranno vivai per una selezione di una nuova classe politica dirigente». Il consenso dei cittadini, la Brambilla lo spiega col fatto che il suo movimento vuole dare risposte a tutti coloro che sono stufi «di essere considerati usa e getta, tirati fuori solo prima delle elezioni». Con il suo tailleur nero sopra il ginocchio, seduta su una poltroncina rossa, risponde per circa un'ora alle domande del conduttore e spiega quelli che sono i «fondamentali» ai quali bisogna tornare: sicurezza, servizi efficienti e meno tasse.Nello stesso giorno Beppe Pisanu, da Gubbio, non usa giri di parole: «Aprire le porte del nascente partito delle Libertà anche a personalità esterne come Savino Pezzotta e Luca Cordero di Montezemolo e lanciare la vera sfida al Pd prima che sia troppo tardi».