Esce domani, allegato a "il Giornale", il primo numero de "Il Giornale della Libertà", il periodico settimanale dei Circoli della Libertà.Una tiratura di 300.000 copie per 12 pagine, nelle quali si rispecchia il modo di operare dell'Associazione. "Vogliamo dare voce all'Italia - spiega Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà - essere una sorta di antenna parabolica in grado di captare quel che pensa oggi veramente la gente, mentre è immersa nel suo tran tran quotidiano".Direttore della testata è Michela Vittoria Brambilla. Al suo fianco Marco Barbieri e Vittorio Bruno. In redazione Maria Giovanna Della Vecchia, Maria Comotti, Dino Bondavalli e Diletta Grella."La domanda che pongo ai nostri lettori è una sola - comincia così l'editoriale di Brambilla in prima pagina - ma non è di poco conto: chi non fa il politico di professione ha lo stesso diritto di parola e di opinione su quel che succede e non succede in questo Paese, oppure no? Molti cittadini, io compresa, pensano proprio di sì ed è appunto questa l'idea che ha fatto nascere, in tutta Italia, i Circoli della Libertà". E continua Michela Vittoria Brambilla: "E tanto vale chiarire subito anche un'altra cosa. Le persone che operano in questi Circoli non si considerano affatto politici avventizi o, peggio ancora, candidati mestieranti, per una politica di serie B. Insomma, non hanno alcuna intenzione di soppiantare questo o quel politico, e chi pensa il contrario non ha proprio compreso lo spirito che muove questo movimento, che anzi ha ben altri obiettivi. Primo tra tutti quello di raccogliere e poi trasmettere, anche alle istituzioni e ai palazzi della politica, idee, sentimenti, emozioni, e soprattutto esigenze del cittadino che non ha sul bavero i galloni della politica". Questo primo numero riporterà la voce degli italiani sul tema delle tasse, della droga e dell'immigrazione. Inoltre, in prima pagina, lancia un'intervista esclusiva a Silvio Berlusconi dal titolo "È il paese a chiedere di mandarli a casa"."È arrivato il momento che le forze che compongono la Casa delle Libertà riannodino i fili di una strategia comune perché, dopo questo voto, la nostra più urgente missione è quella di liberare il paese da un governo che la maggioranza degli italiani non vuole più e forse non ha mai voluto" spiega il presidente della Cdl. "Mi pare che i tempi stringano perché, alle ragioni della politica, si sono sovrapposte quelle dei cittadini, la cui insofferenza nei confronti di questo governo ha assunto forme sempre più vistose. Insofferenza e malcontento stanno lievitando e dilagando, nel paese, dovunque. Da un lato, difatti, la convivenza tra sinistra moderata e sinistra radicale sta producendo una specie di Torre di Babele, dall'altro sta andando in tilt la gestione dello Stato. Temi come quelli della sicurezza, dell'immigrazione clandestina e della vivibilità di molte aree metropolitane stanno letteralmente esplodendo". "Non è la politica - aggiunge Berlusconi - ad essere in crisi, ma questa politica, la loro politica. Molti elettori che pure avevano votato a sinistra l'hanno clamorosamente bocciata. E ora tocca ai vari Fassino e Bertinotti stracciarsi le vesti. Ma con chi se la prendono se, di fronte ai problemi di questo paese, si sono comportati per mesi e mesi come se nulla fosse? Sulla politica fiscale, poi, il governo Prodi ha fatto davvero Bingo, riuscendo, in un colpo solo, a scontentare tutti, ceti medi e ceti operai. Per questo le dico che questo governo sta implodendo da solo". Sui Circoli della Libertà, poi, Berlusconi afferma: "Sono un'iniziativa che nasce dalla gente e che deve mettere radici in ogni nostra città e in ogni nostro paese. Gli obiettivi che devono perseguire sono molteplici: diffondere la conoscenza di ciò che abbiamo realizzato con il nostro governo e di quello che intendiamo realizzare per completare l'opera di cambiamento e di ammodernamento di questo paese. Un'altra importante finalità è quella di mettere insieme tutti i sostenitori del centro destra liberale e promuovere così in futuro la nascita di un grande partito della libertà. Infine i Circoli devono fare da collettore tra le esigenze del paese reale e il mondo della politica. Quindi nessuna sovrapposizione di ruoli con i movimenti politici, ma strumenti che, coordinati tra loro, contribuiscano alla realizzazione di quel sogno che è nella mente e nel cuore di tutti noi: vivere in un paese moderno dove nessuno debba temere che vada al potere il suo avversario politico".venerdì 1 giugno 2007
È NATO IL "GIORNALE DELLA LIBERTÀ" IN EDICOLA OGNI VENERDÌ CON "IL GIORNALE"
Esce domani, allegato a "il Giornale", il primo numero de "Il Giornale della Libertà", il periodico settimanale dei Circoli della Libertà.Una tiratura di 300.000 copie per 12 pagine, nelle quali si rispecchia il modo di operare dell'Associazione. "Vogliamo dare voce all'Italia - spiega Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà - essere una sorta di antenna parabolica in grado di captare quel che pensa oggi veramente la gente, mentre è immersa nel suo tran tran quotidiano".Direttore della testata è Michela Vittoria Brambilla. Al suo fianco Marco Barbieri e Vittorio Bruno. In redazione Maria Giovanna Della Vecchia, Maria Comotti, Dino Bondavalli e Diletta Grella."La domanda che pongo ai nostri lettori è una sola - comincia così l'editoriale di Brambilla in prima pagina - ma non è di poco conto: chi non fa il politico di professione ha lo stesso diritto di parola e di opinione su quel che succede e non succede in questo Paese, oppure no? Molti cittadini, io compresa, pensano proprio di sì ed è appunto questa l'idea che ha fatto nascere, in tutta Italia, i Circoli della Libertà". E continua Michela Vittoria Brambilla: "E tanto vale chiarire subito anche un'altra cosa. Le persone che operano in questi Circoli non si considerano affatto politici avventizi o, peggio ancora, candidati mestieranti, per una politica di serie B. Insomma, non hanno alcuna intenzione di soppiantare questo o quel politico, e chi pensa il contrario non ha proprio compreso lo spirito che muove questo movimento, che anzi ha ben altri obiettivi. Primo tra tutti quello di raccogliere e poi trasmettere, anche alle istituzioni e ai palazzi della politica, idee, sentimenti, emozioni, e soprattutto esigenze del cittadino che non ha sul bavero i galloni della politica". Questo primo numero riporterà la voce degli italiani sul tema delle tasse, della droga e dell'immigrazione. Inoltre, in prima pagina, lancia un'intervista esclusiva a Silvio Berlusconi dal titolo "È il paese a chiedere di mandarli a casa"."È arrivato il momento che le forze che compongono la Casa delle Libertà riannodino i fili di una strategia comune perché, dopo questo voto, la nostra più urgente missione è quella di liberare il paese da un governo che la maggioranza degli italiani non vuole più e forse non ha mai voluto" spiega il presidente della Cdl. "Mi pare che i tempi stringano perché, alle ragioni della politica, si sono sovrapposte quelle dei cittadini, la cui insofferenza nei confronti di questo governo ha assunto forme sempre più vistose. Insofferenza e malcontento stanno lievitando e dilagando, nel paese, dovunque. Da un lato, difatti, la convivenza tra sinistra moderata e sinistra radicale sta producendo una specie di Torre di Babele, dall'altro sta andando in tilt la gestione dello Stato. Temi come quelli della sicurezza, dell'immigrazione clandestina e della vivibilità di molte aree metropolitane stanno letteralmente esplodendo". "Non è la politica - aggiunge Berlusconi - ad essere in crisi, ma questa politica, la loro politica. Molti elettori che pure avevano votato a sinistra l'hanno clamorosamente bocciata. E ora tocca ai vari Fassino e Bertinotti stracciarsi le vesti. Ma con chi se la prendono se, di fronte ai problemi di questo paese, si sono comportati per mesi e mesi come se nulla fosse? Sulla politica fiscale, poi, il governo Prodi ha fatto davvero Bingo, riuscendo, in un colpo solo, a scontentare tutti, ceti medi e ceti operai. Per questo le dico che questo governo sta implodendo da solo". Sui Circoli della Libertà, poi, Berlusconi afferma: "Sono un'iniziativa che nasce dalla gente e che deve mettere radici in ogni nostra città e in ogni nostro paese. Gli obiettivi che devono perseguire sono molteplici: diffondere la conoscenza di ciò che abbiamo realizzato con il nostro governo e di quello che intendiamo realizzare per completare l'opera di cambiamento e di ammodernamento di questo paese. Un'altra importante finalità è quella di mettere insieme tutti i sostenitori del centro destra liberale e promuovere così in futuro la nascita di un grande partito della libertà. Infine i Circoli devono fare da collettore tra le esigenze del paese reale e il mondo della politica. Quindi nessuna sovrapposizione di ruoli con i movimenti politici, ma strumenti che, coordinati tra loro, contribuiscano alla realizzazione di quel sogno che è nella mente e nel cuore di tutti noi: vivere in un paese moderno dove nessuno debba temere che vada al potere il suo avversario politico".
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento