sabato 3 novembre 2007

BRAMBILLA: «AL VIA LE PRIMARIE SULLA SICUREZZA»

I Circoli della Libertà indicono le primarie sulla sicurezza, che si svolgeranno nella seconda metà di novembre. A darne l'annuncio è stata Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà, in una conferenza stampa che si è tenuta al Grand Hotel de la Minerve a Roma mercoledì 31 ottobre. Era presente anche Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea, con delega alla Sicurezza e alla Giustizia.
"I cittadini" ha spiegato Brambilla "verranno chiamati a votare una serie di proposte e di soluzioni elaborate dai Circoli della Libertà sul tema della sicurezza. E potranno così indicare le misure più urgenti e necessaria in materia. La politica non potrà non tenere conto dell'esito di queste primarie". Positiva la reazione di Frattini, che ha sottolineato come in Europa le consultazioni tra i cittadini siano molto frequenti. "I risultati delle primarie" ha spiegato "potrebbero essere oggetto di una proposta di legge di iniziativa popolare, così come previsto dalla nostra Costituzione".
La presidente dei Circoli della Libertà ha poi parlato del pacchetto sicurezza appena approvato dal Governo, definendolo "l'ennesima presa in giro degli italiani". Ha detto che si tratta di "un manifesto di buone intenzioni destinate a rimanere tali, perché non si sa quale sarà il percorso di questi disegni di legge". Ha spiegato poi che nel pacchetto sicurezza ci sono alcune norme positive come l'inasprimento delle pene, il rafforzamento dei poteri dei sindaci o le confische dei beni dei mafiosi, ma tutto questo non avrà un futuro parlamentare "perché una parte della maggioranza non vuole sentire minimamente parlare di giro di vite". Sempre a proposito del pacchetto sicurezza, Frattini ha sottolineato la mancanza di ciò che preme di più ai cittadini: un processo per direttissima per tutti i reati di allarme sociale. Il vicepresidente della commissione europea ha ribadito inoltre la scarsità di risorse a disposizione delle forze dell'ordine per i compiti operativi e ha proposto una soluzione: "Bisognerebbe che una quota del 5 per mille della dichiarazione dei redditi, magari il 2 per mille, venisse destinato a questo scopo".

domenica 7 ottobre 2007

DIAMO VOCE AGLI UNIVERSITARI

Per dare voce ai giovani, sono nati i Circoli della Libertà Universitas, che raggruppano studenti universitari dei principali atenei italiani. «Anche le nuove generazioni devono poter dire come la pensano. Invece, purtroppo, oggi nessuno le prende in considerazione e il loro potere decisionale è praticamente nullo. Noi vogliamo raccogliere e dare risalto alle loro istanze, alle loro necessità, ai loro bisogni» spiega Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà.Gli universitari potranno quindi fondare un Circolo della Libertà Universitas nel loro ateneo, o associarsi a un Circolo già esistente.Potranno così organizzare incontri e confrontarsi sui temi più sentiti: dalle lacune del nostro sistema universitario alle tasse sempre più elevate, dalla ricerca del lavoro alla fuga dei cervelli, alla difficoltà di trovare casa. Potranno poi anche studiare ed elaborare strategie di intervento, dalla raccolta di firme alla stesura di documenti da sottoporre alle diverse sedi istituzionali.Per informazioni: chiamare il numero verde 800-949411 o scrivere all’indirizzo e-mail universitas@circolodellaliberta.itChi vorrà potrà anche partecipare attivamente alla realizzazione di questo sito, inviando foto, video, lettere. E portando così in primo piano gli argomenti che più stanno a cuore alle nuove generazioni.

I CIRCOLI DELLA LIBERTÀ SI STRUTTURANO SUL TERRITORIO

In vista del primo meeting nazionale, convocato per il prossimo 6 ottobre a Roma, si va definendo l'organizzazione sul territorio dei Circoli della Libertà, l'Associazione presieduta a livello nazionale da Michela Vittoria Brambilla."Il nostro movimento è in costante crescita: sono ormai oltre 5.000 i Circoli attivi in tutto il Paese" spiega la presidente Brambilla. "Il primo passo nell'organizzazione sul territorio è la nascita dei comitati esecutivi, a vari livelli: regionale, provinciale e delle città metropolitane. Si tratta di organi che oggi si rendono necessari proprio per il moltiplicarsi dei nostri Circoli. Infatti, compito primario di questi comitati esecutivi è quello di favorire un'azione coordinata e unitaria dei Circoli di tutta Italia. Tutto ciò permetterà una migliore gestione delle risorse disponibili, e una maggiore efficacia nell'azione. Non solo, una ulteriore strutturazione territoriale ci aiuterà a radicare ancora di più il nostro movimento nelle città e nei paesi d'Italia"."L'obiettivo dell'organizzazione di un movimento come il nostro" continua Brambilla "è quello di riuscire a crescere, mantenendo forte la caratteristica che ci ha fatto nascere: dare voce alla gente, fare in modo che i cittadini possano trovare un nuovo spazio per partecipare alla costruzione del futuro e del cambiamento del Paese. Quanto più cresciamo - e stiamo crescendo tanto e tanto in fretta - tanto più dobbiamo essere capaci di conservare intatta la nostra vocazione a intercettare e rappresentare l'Italia che ama l'Italia".I Comitati provinciali e delle città metropolitane sono costituiti da un numero minimo di 6 a un massimo di 30 componenti. Quelli regionali sono composti, di diritto, dai Presidenti provinciali e delle città metropolitane e da un numero pari al totale delle province e città metropolitane presenti in ogni regione.Ai componenti dei vari comitati esecutivi saranno assegnate deleghe perché si possano meglio dedicare ad alcune priorità: l'organizzazione del territorio, i rapporti con il mondo produttivo, i rapporti con il terzo settore, i rapporti con le istituzioni e gli enti locali, l'esecuzione del programma, i rapporti con il mondo cattolico, l'organizzazione di grandi eventi, le politiche di settore (Lavoro, Sicurezza, Famiglia, Sanità, Scuola, Sport, Giovani, Donne)."I comitati esecutivi che stanno nascendo sul territorio" spiega la presidente Brambilla "hanno anche la funzione di traghettare l'Associazione verso l'elezione dei coordinatori provinciali e regionali che avverrà in modo assolutamente democratico, con il voto di ogni presidente di Circolo calibrato sul numero dei suoi iscritti. La meritocrazia e la democrazia della base sono e saranno sempre le regole della nostra Associazione".A supporto del presidente dell'Associazione Nazionale Circolo della Libertà, è stato istituito anche un comitato esecutivo nazionale, i cui componenti possono variare da un numero minimo di 10 a un massimo di 30.

1° MEETING NAZIONALE DEI CIRCOLI DELLA LIBERTA’ CON PULLMAN GRATIS

Il CIRCOLO DELLA LIBERTA’ ATRI, organizza un PULLMAN GRATUITO per il 1° Meeting Nazionale dei Circoli della Libertà, al quale interverranno Silvio Berlusconi e Michela Vittoria Brambilla e che si terrà il prossimo 6 ottobre alle ore 16,30 presso la Fiera di Roma.
Quest’evento sarà la prima importante manifestazione pubblica dei Circoli della Libertà ed intendiamo rappresentare la nostra realtà per quella che è: un grande movimento di cittadini che, dal nord al sud, lavorano con coesione, uniti dagli stessi principi e valori, oltre che dal desiderio di fare la propria parte per cambiare finalmente questo nostro Paese.
Per prenotazioni, che saranno accettate fino ad esaurimento posti, occorre inviare una e-mail a circoloatri@libero.it o telefonare al Presidente del CIRCOLO al 328.5999213.
Si prega di indicare il telefono e di attendere conferma, anche per avere indicazioni precise sul luogo e sull’orario di partenza del pullman per Roma.
Maggiori dettagli si possono ottenere anche visitando il nostro sito internet, all’indirizzo http://www.circoloatri.135.it

domenica 16 settembre 2007

RAIPOLITIC


DIAMO VOCE AGLI UNIVERSITARI

Per dare voce ai giovani, sono nati i Circoli della Libertà Universitas, che raggruppano studenti universitari dei principali atenei italiani. «Anche le nuove generazioni devono poter dire come la pensano. Invece, purtroppo, oggi nessuno le prende in considerazione e il loro potere decisionale è praticamente nullo. Noi vogliamo raccogliere e dare risalto alle loro istanze, alle loro necessità, ai loro bisogni» spiega Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà.Gli universitari potranno quindi fondare un Circolo della Libertà Universitas nel loro ateneo, o associarsi a un Circolo già esistente.Potranno così organizzare incontri e confrontarsi sui temi più sentiti: dalle lacune del nostro sistema universitario alle tasse sempre più elevate, dalla ricerca del lavoro alla fuga dei cervelli, alla difficoltà di trovare casa. Potranno poi anche studiare ed elaborare strategie di intervento, dalla raccolta di firme alla stesura di documenti da sottoporre alle diverse sedi istituzionali.Per informazioni: chiamare il numero verde 800-949411 o scrivere all’indirizzo e-mail universitas@circolodellaliberta.itChi vorrà potrà anche partecipare attivamente alla realizzazione di questo sito, inviando foto, video, lettere. E portando così in primo piano gli argomenti che più stanno a cuore alle nuove generazioni.

6 OTTOBRE, ROMA MEETING DEI CIRCOLI DELLA LIBERTÀ

La Brambilla non si ferma anzi rilancia. Il 6 ottobre ci sarà un grande meeting dei Circoli della Libertà, alla presenza di Silvio Berlusconi, alla Fiera di Roma. Lo ha annunciato ieri sera la stessa Michela Vittoria nel corso della prima puntata della quarta edizione di Confronti, la trasmissione di Rai due condotta da Gigi Moncalvo. Lo slogan? «A questo punto - ha detto Michela Brambilla - non resta che dar la parola agli elettori».La presidente dei Circoli attacca: «Sarkozy e Berlusconi dovrebbero fare causa a Walter Veltroni per plagio. Il suo libro "La nuova stagione"? Ma nuova de che... La sinistra non può più raccontare favole visto lo stato in cui ci troviamo», aggiunge.Poi tocca la questione centrodestra e spiega: «La nascita del Partito della Libertà è inevitabile perché esiste già tra i cittadini, tra gli elettori, tra la gente». Difende i suoi Circoli della Libertà, che «non si sovrappongono ai partiti», che stanno crescendo e sono «circa 5.200». Al loro interno ci sono «gli elettori dei vari partiti del centrodestra - assicura la Brambilla -. I Circoli saranno vivai per una selezione di una nuova classe politica dirigente». Il consenso dei cittadini, la Brambilla lo spiega col fatto che il suo movimento vuole dare risposte a tutti coloro che sono stufi «di essere considerati usa e getta, tirati fuori solo prima delle elezioni». Con il suo tailleur nero sopra il ginocchio, seduta su una poltroncina rossa, risponde per circa un'ora alle domande del conduttore e spiega quelli che sono i «fondamentali» ai quali bisogna tornare: sicurezza, servizi efficienti e meno tasse.Nello stesso giorno Beppe Pisanu, da Gubbio, non usa giri di parole: «Aprire le porte del nascente partito delle Libertà anche a personalità esterne come Savino Pezzotta e Luca Cordero di Montezemolo e lanciare la vera sfida al Pd prima che sia troppo tardi».

mercoledì 13 giugno 2007

Convocato il Consiglio Comunale per il giorno 14 giugno 2007, ore 15.30

Il Consiglio Comunale è stato convocato, presso la sala Consiliare – Palazzo Duchi d’Acquaviva, in seduta ordinaria, per il giorno 14 giugno 2007, alle ore 15,30 (seconda convocazione 16.06.2007, ore 9,00) per la trattazione degli argomenti iscritti nei seguenti Ordini del Giorno.
ORDINE DEL GIORNO

- Comunicazione di adozione da parte della Corte dei Conti - Sezione Regionale di Controllo per l'Abruzzo - della deliberazione n. 264/2007;

- Presa d'atto della rescissione del contratto per servizio di raccolta, spazzamento e trasporto di rifiuti solidi urbani da parte del Consorzio Comprensoriale Piomba - Fino. Contestuale affidamento d'urgenza al Consorzio di Cooperative Sociali "Futura" ed approvazione Convenzione e Protocolli Tecnici.

venerdì 1 giugno 2007

È NATO IL "GIORNALE DELLA LIBERTÀ" IN EDICOLA OGNI VENERDÌ CON "IL GIORNALE"

Esce domani, allegato a "il Giornale", il primo numero de "Il Giornale della Libertà", il periodico settimanale dei Circoli della Libertà.Una tiratura di 300.000 copie per 12 pagine, nelle quali si rispecchia il modo di operare dell'Associazione. "Vogliamo dare voce all'Italia - spiega Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà - essere una sorta di antenna parabolica in grado di captare quel che pensa oggi veramente la gente, mentre è immersa nel suo tran tran quotidiano".Direttore della testata è Michela Vittoria Brambilla. Al suo fianco Marco Barbieri e Vittorio Bruno. In redazione Maria Giovanna Della Vecchia, Maria Comotti, Dino Bondavalli e Diletta Grella."La domanda che pongo ai nostri lettori è una sola - comincia così l'editoriale di Brambilla in prima pagina - ma non è di poco conto: chi non fa il politico di professione ha lo stesso diritto di parola e di opinione su quel che succede e non succede in questo Paese, oppure no? Molti cittadini, io compresa, pensano proprio di sì ed è appunto questa l'idea che ha fatto nascere, in tutta Italia, i Circoli della Libertà". E continua Michela Vittoria Brambilla: "E tanto vale chiarire subito anche un'altra cosa. Le persone che operano in questi Circoli non si considerano affatto politici avventizi o, peggio ancora, candidati mestieranti, per una politica di serie B. Insomma, non hanno alcuna intenzione di soppiantare questo o quel politico, e chi pensa il contrario non ha proprio compreso lo spirito che muove questo movimento, che anzi ha ben altri obiettivi. Primo tra tutti quello di raccogliere e poi trasmettere, anche alle istituzioni e ai palazzi della politica, idee, sentimenti, emozioni, e soprattutto esigenze del cittadino che non ha sul bavero i galloni della politica". Questo primo numero riporterà la voce degli italiani sul tema delle tasse, della droga e dell'immigrazione. Inoltre, in prima pagina, lancia un'intervista esclusiva a Silvio Berlusconi dal titolo "È il paese a chiedere di mandarli a casa"."È arrivato il momento che le forze che compongono la Casa delle Libertà riannodino i fili di una strategia comune perché, dopo questo voto, la nostra più urgente missione è quella di liberare il paese da un governo che la maggioranza degli italiani non vuole più e forse non ha mai voluto" spiega il presidente della Cdl. "Mi pare che i tempi stringano perché, alle ragioni della politica, si sono sovrapposte quelle dei cittadini, la cui insofferenza nei confronti di questo governo ha assunto forme sempre più vistose. Insofferenza e malcontento stanno lievitando e dilagando, nel paese, dovunque. Da un lato, difatti, la convivenza tra sinistra moderata e sinistra radicale sta producendo una specie di Torre di Babele, dall'altro sta andando in tilt la gestione dello Stato. Temi come quelli della sicurezza, dell'immigrazione clandestina e della vivibilità di molte aree metropolitane stanno letteralmente esplodendo". "Non è la politica - aggiunge Berlusconi - ad essere in crisi, ma questa politica, la loro politica. Molti elettori che pure avevano votato a sinistra l'hanno clamorosamente bocciata. E ora tocca ai vari Fassino e Bertinotti stracciarsi le vesti. Ma con chi se la prendono se, di fronte ai problemi di questo paese, si sono comportati per mesi e mesi come se nulla fosse? Sulla politica fiscale, poi, il governo Prodi ha fatto davvero Bingo, riuscendo, in un colpo solo, a scontentare tutti, ceti medi e ceti operai. Per questo le dico che questo governo sta implodendo da solo". Sui Circoli della Libertà, poi, Berlusconi afferma: "Sono un'iniziativa che nasce dalla gente e che deve mettere radici in ogni nostra città e in ogni nostro paese. Gli obiettivi che devono perseguire sono molteplici: diffondere la conoscenza di ciò che abbiamo realizzato con il nostro governo e di quello che intendiamo realizzare per completare l'opera di cambiamento e di ammodernamento di questo paese. Un'altra importante finalità è quella di mettere insieme tutti i sostenitori del centro destra liberale e promuovere così in futuro la nascita di un grande partito della libertà. Infine i Circoli devono fare da collettore tra le esigenze del paese reale e il mondo della politica. Quindi nessuna sovrapposizione di ruoli con i movimenti politici, ma strumenti che, coordinati tra loro, contribuiscano alla realizzazione di quel sogno che è nella mente e nel cuore di tutti noi: vivere in un paese moderno dove nessuno debba temere che vada al potere il suo avversario politico".

venerdì 25 maggio 2007

FIRMA E INVIA PER FAX ALLO 0244409977


I Circoli della libertà, dopo aver teso bene l'orecchio a quel che pensano oggi davvero i cittadini, hanno deciso di giocare a scottadito. Eh sì, che è proprio giocare a scottadito il voler raccogliere, in tutta Italia e secondo i dispositivi richiesti, le firme necessarie per presentare alle Presidenze delle Camere, come previsto dall'articolo 50 della Costituzione, una petizione popolare che chieda, da un lato, la riduzione dei costi della politica e degli apparati dello Stato e degli enti locali e, dall'altro, la riduzione delle spese di mantenimento della Presidenza della Repubblica, del Senato e della Camera dei Deputati. I Circoli non ce l'hanno con la politica, anzi, proprio perché credono fino in fondo a queste istituzioni democratiche, la vogliono difendere. Ma per difenderla è ormai indispensabile che anche le Istituzioni e la politica si rendano conto che è arrivato il momento di contenere le spese, perché non si vede il motivo per cui le nostre Istituzioni, per strutture, personale, apparati, appannaggi e via dicendo, debbano costare assai di più di quelle di altri paesi europei che, in quanto a democrazia, sono persino più avanti di noi. La nostra quindi non è una un'iniziativa demagogica o populista. Tutto il contrario. Rendere trasparenti questi costi e poi cercare di ridurli vuol dire riaprire il dialogo fra il paese reale e le sue Istituzioni. Perché la nostra Camera dei deputati deve costare il doppio di quella tedesca e quattro volte di più della Camera dei Comuni britannica? E perché una Istituzione come la Presidenza della Repubblica deve costare oggi al contribuente quattro volte di più di Buckingham Palace, che pure rappresenta la democrazia più evoluta d'Europa? E poi è ammissibile - tanto per dirne una, ma di esempi se ne potrebbero fare a centinaia - che alla regione Lazio vi siano oggi otto gruppi parlamentari formati da un solo consigliere, ma con relativo contorno di spese di segreterie, uscieri e auto blu? Ed è ancora ammissibile che i soli partiti costino, in Italia, alla Tesoreria di Stato, 200 milioni di euro l'anno contro gli 80 della Francia, i 133 della Germania, i 155 che si spendono, in Usa, per ogni campagna presidenziale?L'iniziativa dei Circoli non è contro la politica ma PER UNA POLITICA CHE, FACENDO LEVA SULLA TRASPARENZA DEI SUOI CONTI E DELLE SUE ATTIVITÀ e SULLA RIDUZIONE DEI COSTI, si avvicini finalmente al cittadino.

CONSIGLIO COMUNALE

Il Consiglio Comunale è stato convocato, presso la sala Consiliare – Palazzo Duchi d’Acquaviva, in seduta ordinaria, per i giorni:- 30 maggio 2007, ore 15.30 (seconda convocazione 1 giugno 2007, ore 15.30)- 5 giugno 2007, ore 15.30 (seconda convocazione 8 giugno 2007, ore 15.30) per la trattazione degli argomenti iscritti nei seguenti Ordini del Giorno.

ORDINE DEL GIORNO DEL 30 MAGGIO 2007

- Modifica delibera C.C. n. 42/2006 con oggetto “Nomina componenti della 1° e 2° Commissione Consiliare”
- Rettifica ed integrazione Regolamento per la concessione di contributi, sussidi ed ausilii finanziari a cittadini in stato di bisogno, approvato con atto C.C. n. 44 del 28.11.2001;
- Parziale Modifica Regolamento Asilo Nido approvato con Delibera C.C. n. 42 del 28.07.2004;
- Piano di Zona dei servizi sociali – Ambito Silvi – Pineto – Atri. Approvazione.
- Autorizzazione alla vendita della unità immobiliare, di proprietà comunale, ubicata al piano terra del fabbricato denominato “ex scuola elementare Fontanelle”, sita in via Mediana di Fontanelle di Atri, ad uso commerciale (dispensario farmaceutico), distinto in catasto al fg. 17, p.lla 164 sub 4.
- Autorizzazione alla vendita di n. 2 unità immobiliari ad uso residenziale allo stato rustico e n. 2 unità immobiliari finite ad uso garage di pertinenza delle abitazioni citate ubicate nel fabbricato di proprietà comunale denominato ex carcere sito in V.le della Repubblica di Atri.
ORDINE DEL GIORNO DEL 5 GIUGNO 2007

- Approvazione della relazione previsionale e programmatica triennio 2007-2008-2009 del Bilancio di Previsione per l’ Esercizio Finanziario 2007 e del Bilancio Pluriennale 2007-2008-2009.

venerdì 18 maggio 2007

CONVEGNO - NAPOLI 19 MAGGIO 2007


LA NUOVA I.C.I. NEL COMUNE DI ATRI

COMUNE DI ATRI

IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI – I.C.I. - ANNO 2007
VERSAMENTI IN ACCONTO E A SALDO – DICHIARAZIONI DI VARIAZIONE

A norma del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992 n. 504 e successive modificazioni ed integrazioni e del vigente Regolamento Comunale per l’applicazione dell’I.C.I. (approvato con atto del Consiglio Comunale n. 14 in data 19/03/2002 e successive modifiche ed integrazioni);
INFORMA

VERSAMENTI D’IMPOSTA PER L’ANNO 2007 E RELATIVE MODALITÀ


L’imposta può essere versata in due rate:
- la prima rata in acconto entro il 16 giugno, pari al 50% dell’imposta dovuta calcolata sulla base dell’aliquota e detrazione vigenti nell’anno precedente.
- la seconda rata entro il 16 dicembre, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno determinata con riferimento all’aliquota e detrazione in vigore nell’anno corrente, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata.
- è consentito il versamento in unica soluzione entro il termine di scadenza della prima rata.
- i versamenti devono essere arrotondati come segue (art. 1, comma 166, Legge n. 296/2006):
-- all'Euro per difetto, se la frazione è uguale o inferiore a 49 centesimi
-- all'Euro per eccesso, se la frazione è superiore a 49 centesimi
- incaricata della riscossione dell’imposta è SO.G.E.T. - SOCIETA’ DI GESTIONE ENTRATE E TRIBUTI S.p.A. - Circumvallazione Ragusa, 47 – 64100 Teramo.
- i versamenti devono essere effettuati utilizzando i modelli di c.c.p. con intestazione “SO.G.E.T. SPA RISCOSSIONE ICI” CONTO CORRENTE POSTALE N° 152744 (disponibili presso il Comune e sportelli Soget spa).
- è altresì consentito il versamento dell’imposta mediante modello F24.

L’imposta, che grava sui fabbricati ed aree fabbricabili, è a carico del proprietario o del titolare del diritto di usufrutto, uso o abitazione, del superficiario, dell’enfiteuta, del locatario finanziario, del concessionario nel caso di concessione su aree demaniali. È dovuta per l’anno solare proporzionalmente alla quota di possesso o di diritto. Per gli immobili sui quali sono costituiti diritti di godimento a tempo parziale (multiproprietà) il versamento è effettuato dall’Amministratore del condominio o della comunione. Agli effetti dell’I.C.I. le vigenti rendite catastali urbane sono rivalutate del 5%.

ALIQUOTE E DETRAZIONI ANNO 2007

7,00 per mille
(settepermille)
Aliquota ordinaria unica per tutte le tipologie di immobili
5,00 per mille
(cinquepermille)
Aliquota per unità immobiliare adibita ad abitazione principale
€ 103,30
(euro centotre e trenta centesimi)
Detrazione per abitazione principale

CASI DI APPLICAZIONE DI ALIQUOTE AGEVOLATE
Le aliquote agevolate determinate per l’anno 2007 possono essere applicate solo dai contribuenti che hanno presentato al Comune di Atri istanza-dichiarazione entro il termine previsto dal Regolamento.

DICHIARAZIONE DELLE VARIAZIONI
La dichiarazione deve essere presentata al Comune soltanto se, nell’anno 2006, vi sono state variazioni negli immobili posseduti, sia in ordine alla proprietà, usufrutto, diritto di uso od abitazione, sia in ordine alla consistenza degli immobili stessi.
La dichiarazione deve essere presentata entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno 2006.
I modelli ministeriali di dichiarazione sono a disposizione dei contribuenti presso l’Ufficio Tributi (tel. 085/8791228).

CONSIGLIO COMUNALE

Il Consiglio Comunale è stato convocato, presso la sala Consiliare – Palazzo Duchi d’Acquaviva, in seduta ordinaria ed in prima convocazione, il giorno 14 maggio 2007, ore 19,00, ed in seconda convocazione il 16 maggio 2007, alle ore 10.00, per la trattazione degli argomenti iscritti nel seguente Ordine del Giorno.
ORDINE DEL GIORNO
1 - Composizione gruppo consiliare “SDI – LA ROSA NEL PUGNO” e designazione Capogruppo – Comunicazione del Segretario Generale ex art. 7 del Regolamento del Consiglio Comunale;

2 - Comunicazione nomina componenti della Giunta Municipale;

3 - Museo Didattico degli strumenti medioevali e rinascimentali. Individuazione, con relativa pianta planimetrica, dei locali da assegnare a fini dell’integrazione della richiesta di riconoscimento giuridico, art. 3 L.R. 44/’92, avanzata alla Regione Abruzzo prot. 1053 del 22.01.2002 (richiesto dalla minoranza);

4 - Proposta di legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicazione del servizio idrico”. Adesione. (richiesto dalla minoranza);

martedì 1 maggio 2007

UNO STATO SPENDACCIONE, MA CHI È CHE CI GUADAGNA?


Il dato, certificato anche da Eurostat, dà qualche brivido: nel 2006, la spesa pubblica, in Italia, ha superato il 50% (50,1% per essere esatti) del Pil, prodotto interno lordo, il che, detto in soldoni, vuol dire che questo paese ormai spende più di quel che riesce, in termini di ricchezza, a produrre. Meno della Francia (53,5%) che però - anche questo va detto subito - non è un paese con cui possiamo confrontarci, perché là c'è un sistema amministrativo e di welfare (asili nido, ospedali, assistenza agli anziani, ma anche apparati della burocrazia etc.) assai efficiente mentre da noi... beh è meglio lasciar perdere. E vale la pena di fare il confronto anche con le altre aree dell'Ue, la cui media della spesa pubblica, su 27 paesi, è del 46,8%, contro il nostro 50,1%. Insomma lo Stato italiano spende, in Europa, più di tutti gli altri ad eccezione della Francia, ma per che cosa? Forse che di queste maggiori spese beneficiano i cittadini? Certo che no, perché da noi il welfare fa acqua da tutte le parti, come fanno acqua i servizi, per non parlare poi del deficit del nostro sistema di infrastrutture che, rispetto a Francia, Germania, Olanda e ora anche Spagna, resta assai elevato. E allora dove vanno a finire tutti questi soldi, se i benefici per il cittadino restano ancora abbastanza modesti? Vero che, sulla nostra spesa pubblica, incidono parecchio (4,9%) gli interessi che corrono sui debiti che lo Stato ha acceso in tutti questi anni. Come pesa anche il fatto che il debito pubblico ha raggiunto la quota del 106,8% rispetto al Pil, ma il resto dei soldi? Sul resto, che è poi tantissimo, pesano difatti altri fattori, che è il caso qui di sommariamente elencare. Primo, l'inefficienza della macchina statale, che spende più per il suo mantenimento che per l'erogazione di servizi, il che vuol dire che il sistema statale e comunque amministrativo ha ancora tassi di improduttività assai elevati. Per comprendere quali riflessi negativi sul sistema abbia questa inefficienza e improduttività della struttura, basta guardare al problema dell'evasione. È la domanda, fino ad oggi senza risposta, resta una sola: come mai lo Stato spende tanto per mantenere e per potenziare, quanto occorre, le proprie strutture e poi non riesce ad adottare strategie e sistemi di intervento e di contrasto che consentano di debellare o almeno di ridurre in misura congrua il tasso di evasione fiscale che è il più alto d'Europa? Evidentemente perché c'è qualcosa che non funziona: molte spese di mantenimento, ma scarsa produttività della struttura. È come se, in un'azienda privata, una catena di montaggio, a causa dell'improduttività dei suoi addetti, producesse ogni giorno 50 manufatti anziché i cento che erano stati preventivati per portare a break even il bilancio. Ma andiamo pure al secondo fattore, non meno importante del primo: l'incidenza sulla spesa pubblica del costo della politica. Ha ragione Renato Brunetta a sostenere che «la composizione dei governi, la durata e la stabilità degli stessi, le larghe ed eterogenee coalizioni, i gruppi di interessi che le sostengono e i conflitti che nascono al loro interno, sono le variabili che determinano, nei fatti, sempre e comunque più spesa pubblica. Determinano cioè una distorsione nella distribuzione delle risorse rispetto a quella che sarebbe generata da un sistema politico bipartitico, il quale garantisce maggiore efficienza, intesa come capacità di ridurre al minimo gli attriti e le frizioni che rallentano il perseguimento di uno specifico obbiettivo». Il che vuol dire: avendo in campo ben 21 partiti - tanti ce ne sono oggi - il bilancio pubblico, sostiene Brunetta, viene utilizzato, sotto forma di pressione fiscale e/o alto indebitamento, più al fine di assorbire i conflitti all'interno delle coalizioni di governo, che per produrre beni e servizi per lo sviluppo.Che poi è un problema che ne genera subito un altro: l'alta frammentazione politica, riversata in tutte le strutture istituzionali (comuni, province , regioni e poi ministeri) fa sì che la spesa pubblica venga, in buona parte, utilizzata più per alimentare la visibilità e quindi gli interessi di ogni singolo partito, che per il bene comune, cioè servizi mirati per tutti i cittadini.Non è un problema da poco e chiudere ancora gli occhi davanti ad esso pare a questi Circoli della libertà una pervicace incongruenza, quasi un'assurdità. Anche per questo va seguito con attenzione il referendum che è partito il 24 aprile e che ha come obbiettivo una sostanziale semplificazione del sistema politico, che pur non togliendo nemmeno un'unghia al principio della rappresentanza democratica e della libertà delle idee, cerca di realizzare un sistema politico di alternanza democratica altrettanto congruo ma con strutture sensibilmente meno costose per la comunità. Non è detto che, per il raggiungimento di questo obbiettivo, il referendum ora proposto sia la soluzione più idonea. Possono anche esserci altre soluzioni. Non cercarne, però, nessuno ci pare pura follia.

giovedì 5 aprile 2007

GUIDA AL TFR

SCARICA LA GUIDA

CONSIGLIO COMUNALE

Il Consiglio Comunale è stato convocato, presso la sala Consiliare – Palazzo Duchi d’Acquaviva, in seduta ordinaria ed in prima convocazione, il giorno 11 aprile 2007, ore 15,30, ed in seconda convocazione il 13 aprile 2007, alle ore 15.30, per la trattazione degli argomenti iscritti nel seguente Ordine del Giorno.

ORDINE DEL GIORNO
- Museo Didattico degli strumenti medioevali e rinascimentali. Individuazione, con relativa pianta planimetrica, dei locali da assegnare a fini dell’integrazione della richiesta di riconoscimento giuridico, art. 3 L.R. 44/’92, avanzata alla Regione Abruzzo prot. 1053 del 22.01.2002 (richiesto dalla minoranza);

- Proposta di legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicazione del servizio idrico”. Adesione. (richiesto dalla minoranza);

- Ordine del giorno sul disegno di legge “Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi” (proposto dalla maggioranza);

- D.Lgs. 30.06.2003, n. 196 - Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari – Ulteriore integrazione (scheda n. 41);

. Adozione P.D.L. “Villa Fonte” in Casoli di Atri con schema di convenzione.

domenica 1 aprile 2007

giovedì 29 marzo 2007

DOSSIER DROGA

PERCHE' I CIRCOLI DELLA LIBERTA'

Perché questo Circolo fa per te.
1 - Perché così puoi far sentire la tua voce a chi ha fatto finta che tu non ci fossi.
2 - Perché con noi puoi impegnarti per continuare il processo di riforma dello Stato, contro chi vorrebbe ritornare allo statalismo assistenzialista, alla lotta di classe, al centralismo democratico.
3 - Perché insieme possiamo tenerci informati sulle tante cose che (purtroppo) non funzionano (o su quelle che per fortuna ancora funzionano) nelle nostre città. Per contribuire a correggere gli errori di chi governa il nostro Paese.
4 - Perché non è giusto, e infatti in nessun altro paese europeo è oggi così , che ogni 100 euro che versi allo Stato per tasse e imposte tu, in cambio, ne riceva, sotto forma di servizi o altro, solo 10 e spesso anche meno.
5 - Perché è arrivato il momento che il cittadino cominci a contare e smetta di essere trattato come una comparsa “usa e getta”: usata al momento delle elezioni e poi gettata subito dopo.
6 - Perché è il tempo di scendere in campo, ciascuno per quel che sa e per quel che è. E’ il tempo di ripristinare quel patto sociale che è all’origine di ogni forma di rappresentanza.
Per tutto ciò, è il tempo che anche tu dia vita al tuo Circolo della Libertà per difendere i tuoi diritti, per rappresentare i tuoi interessi per contribuire alla modernizzazione del Paese.
Per la tua libertà.

NASCE IL CIRCOLO DELLA LIBERTA’ DI ATRI


Il 26 marzo, è finalmente nato il “Circo Della Libertà di Atri”. Si tratta di un’iniziativa di carattere nazionale che ha trovato numerosi partecipanti anche nella nostra città.
Membri di partito e persone della c.d. “società civile” si sono ritrovate per dar vita ad un movimento culturale-politico, quale base per la futura costituzione del Partitolo Delle Libertà.
Il Circolo vuole dare corpo e voce a tutte quella persone che non trovano più un’adeguata rappresentanza nei vecchi rituali della politica e in particolare in questo Comune. Ci sono infatti ormai grandi parti della società civile che si sentono escluse dai processi di costruzione del futuro nazionale: gli imprenditori, i lavoratori dipendenti e autonomi, i professionisti, le donne, i giovani. Attraverso il Circolo della Libertà, i cittadini possono scendere in campo per difendere i propri diritti, i propri interessi, la propria libertà. Il Circolo sarà il luogo di dibattito e di intervento. Per arrivare a presentare, per esempio, richieste di referendum, ma anche petizioni all’Unione Europea o disegni di legge di iniziativa popolare, strumenti finora poco o male utilizzati, il tutto collegato con la rete nazionale dell’Associazione Circoli Della Libertà. “Tanti i temi di cui ci occuperemo: abbiamo l’ambizione di affrontare tutti quelli che riguardano la vita umana, quali ad esempio la famiglia, le nascite, l’educazione, la salute, la formazione, la scuola, il lavoro. E poi ancora l’immigrazione, la sussidiarietà, il welfare, la sicurezza, la tutela dell’ambiente e degli animali”. Il Circolo si propone di creare un nuovo soggetto sociale, ispirato ai principi della democrazia liberale, che possa condizionare la politica del nostro Paese.

Chiunque voglia partecipare ai nostri incontri può contattarci al numero 347-6803743 o inviare una e-mail all’indirizzo: circoloatri@libero.it